i cicli evolutivi e lo sviluppo della persona
Le fasi dell'esistenza
Di solito si divide la vita in quattro fasi fondamentali, ma queste fasi dipendono dal contesto in cui vive il soggetto e dalla situazione sociale.
Le fasi sono: la giovinezza, la fase adulta, la mezza età e la vecchiaia. Ognuna di queste ha diverse caratterizzazioni e fra una e l'altra c'e un periodo detto periodi di transazione. queste fasi non descrivono la vita di chiunque perche alcune fasi possono essere saltate o anche ripetute in alcune persone.
I cicli di vita di Erikson

Questa suddivisione di fasi sono state sviluppate dallo psicologo tedesco Erik Erikson.
I suoi "cicli di vita" sono otto e hanno diverse caratteristiche.
Le sue fasi sono:
1. La prima fase,(dalla nascita al primo anno di età). In questa fase si sviluppa un senso di fiducia verso i genitori e verso ciò che gli circonda. In caso contrario si svilupperanno ansie e problemi de relazione.
2. La seconda fase,(1-3) il bambino inizia a prendere le prime decisioni semplici
3. La terza fase (3-6) si sviluppano l'iniziativa personale. In questa fase si impara a conoscere le consequenze delle proprie azioni e sviluppare un senso di responsabilità. Un mancato sviluppo di queste qualità porterà ad un eccessivo senso di colpa e alla rinuncia all'indipendenza.
4.La quarta fase,(6-12) si sviluppa la consapevolezza delle proprie competenze senza la quale proverà un senso di inferiorità e incompetenza.
5. La quinta fase (12-18). La fase della vita più importante. Nel corso di questa fase la persona ha profonde crisi d'identità, chiedendosi riguardo se stesso e il significato di ciò che lo circonda.
6. La sesta fase (19-40) si deve sviluppare relazioni intime di amicizia e amore.
7. La settima fase "mezza età" (40 ai 65). Durante questa fase si avverte un senso di produttività, compensato col lavoro e con la formazione di una famiglia. Se ciò non avviene, si avvertirà un profondo senso di inutilità.
8. La vecchiaia, l'ultima fase dell'esistenza di un individuo. Questa fase porta a riflettere sulla propria vita e ad affrontare l'idea della conclusione della propria esistenza. Si impara a non temere la morte.
Le fasi sono: la giovinezza, la fase adulta, la mezza età e la vecchiaia. Ognuna di queste ha diverse caratterizzazioni e fra una e l'altra c'e un periodo detto periodi di transazione. queste fasi non descrivono la vita di chiunque perche alcune fasi possono essere saltate o anche ripetute in alcune persone.
I cicli di vita di Erikson
Questa suddivisione di fasi sono state sviluppate dallo psicologo tedesco Erik Erikson.
I suoi "cicli di vita" sono otto e hanno diverse caratteristiche.
Le sue fasi sono:
1. La prima fase,(dalla nascita al primo anno di età). In questa fase si sviluppa un senso di fiducia verso i genitori e verso ciò che gli circonda. In caso contrario si svilupperanno ansie e problemi de relazione.
2. La seconda fase,(1-3) il bambino inizia a prendere le prime decisioni semplici
3. La terza fase (3-6) si sviluppano l'iniziativa personale. In questa fase si impara a conoscere le consequenze delle proprie azioni e sviluppare un senso di responsabilità. Un mancato sviluppo di queste qualità porterà ad un eccessivo senso di colpa e alla rinuncia all'indipendenza.
4.La quarta fase,(6-12) si sviluppa la consapevolezza delle proprie competenze senza la quale proverà un senso di inferiorità e incompetenza.
5. La quinta fase (12-18). La fase della vita più importante. Nel corso di questa fase la persona ha profonde crisi d'identità, chiedendosi riguardo se stesso e il significato di ciò che lo circonda.
6. La sesta fase (19-40) si deve sviluppare relazioni intime di amicizia e amore.
7. La settima fase "mezza età" (40 ai 65). Durante questa fase si avverte un senso di produttività, compensato col lavoro e con la formazione di una famiglia. Se ciò non avviene, si avvertirà un profondo senso di inutilità.
8. La vecchiaia, l'ultima fase dell'esistenza di un individuo. Questa fase porta a riflettere sulla propria vita e ad affrontare l'idea della conclusione della propria esistenza. Si impara a non temere la morte.
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